Sesta missione luglio 2025

Sesta missione luglio 2025

Sesta missione luglio 2025

Durante la prima missione della stagione estiva, Garganey ha navigato da sola: le altre organizzazioni erano distanti, verso i porti di sbarco assegnati dal ministero dell’Interno a centinaia di miglia dal Mediterraneo Centrale.
La prima segnalazione che abbiamo ricevuto era un MayDay Relay lanciato da un peschereccio tunisino: al nostro arrivo sulle coordinate indicate, dopo sei ore di navigazione, troviamo 69 persone su una cosa che più che una imbarcazione era un guscio di lamierino. A bordo, otto bambini e tre donne incinte, tra le quali una dichiarava contrazioni ravvicinate.
Mentre eravamo impegnati nel soccorso, SeaBird, l’aereo di SeaWatch, ci segnala un caso simile avvistato a quattro miglia. Garganey era già sovraccarica, ma essendo l’unico assetto in mare decidiamo di dirigerci verso il secondo caso, continuando a chiedere assistenza alla Guardia Costiera Italiana.
Al nostro arrivo sulle coordinate dell’imbarcazione segnalata, essendo già sovraccarichi abbiamo dovuto aprire delle zattere di emergenza per poter stabilizzare il caso, svuotando l’imbarcazione dei naufraghi e trasferendo sulla nostra barca solo chi aveva bisogno di cure mediche e assistendo gli altri naufraghi sui dispositivi di sicurezza.
Dopo tredici ore complessive dalla prima nostra richiesta di aiuto, la Guardia Costiera Italiana finalmente arriva e trasborda tutte le 122 persone naufraghe.
Dopo una breve sosta a Lampedusa, necessaria per pulire Garganey e risistemarla, torniamo in SAR maltese e assistiamo  a un respingimento violentissimo da parte dei miliziani libici che immediatamente denunciamo alle autorità. Infine, avvistiamo un terzo barchino di ferro con 53 persone a bordo, che provvediamo a stabilizzare e, col coordinamento degli enti preposti, a trasferire con urgenza nel porto sicuro di Lampedusa.

2560 1707 TOM - Tutti gli Occhi sul Mediterraneo
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