Dopo alcuni giorni di attesa a Lampedusa a causa del maltempo, l’equipaggio riprende il mare l’8 maggio, coordinandosi con le altre navi civili presenti nell’area SAR del Mediterraneo centrale.
Nei giorni successivi le attività si concentrano soprattutto tra la piattaforma Mishkar, la SAR libica e la rotta a est di Malta, in un contesto operativo segnato da condizioni meteo instabili, numerose segnalazioni di imbarcazioni in distress e una forte presenza aerea e navale.
Nel corso della missione diverse navi civili hanno effettuato operazioni di soccorso. Solidaire ha salvato prima 43 persone su una barca in fibra di vetro e successivamente altre 30 persone a est di Malta, ricevendo come porto di sbarco Bari. Nei giorni successivi la stessa nave ha effettuato un ulteriore rescue di 82 persone su una barca di legno.
Sea Eye 5 ha soccorso 43 persone, tra cui donne e bambini, dopo una lunga deriva nella SAR libica. Ocean Viking ha poi completato il salvataggio di un’imbarcazione segnalata da Alarm Phone a est di Malta. Sea Watch 5 ha invece effettuato diversi interventi, tra cui il soccorso di 90 persone su una barca in fibra di vetro e di altre 64 persone intercettate a sud-ovest di Malta. Nadir ha infine soccorso 44 persone in un’operazione disturbata da un’unità armata libica.
Durante le operazioni si sono registrati numerosi episodi critici. In un caso, Sea Watch 5 è stata minacciata e inseguita da unità libiche armate dopo un salvataggio avvenuto in acque internazionali. Secondo le comunicazioni radio riportate dagli equipaggi, sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco in direzione della nave e intimato di dirigersi verso Tripoli. Dopo ore di tensione e forti pressioni diplomatiche e operative, l’unità ha potuto proseguire verso nord con porto assegnato Brindisi.
Le giornate sono state caratterizzate da continui avvistamenti aerei, mayday relay e casi di distress spesso localizzati molto a sud, vicino alla costa libica o lungo la rotta orientale verso l’Italia. Diversi casi segnalati dagli aerei di ricognizione non sono poi stati ritrovati dalle navi presenti nell’area.
La decima missione si è conclusa il 13 maggio con il rientro a Lampedusa per il cambio equipaggio e il riassetto della barca, dopo giorni di operatività in mare segnati da condizioni meteorologiche variabili, numerose operazioni SAR e una situazione estremamente complessa nel Mediterraneo centrale.
